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Il Magico potere del riordino

di

Marie Kondo

ed. Vallardi

Operazioni fondamentali:
1. Buttare (lei, che giapponese, non viene neppure sfiorata dellidea di vendere, regalare o dare in
beneficenza) ci che non serve.
2. Trovare (DOPO) un posto per ci che rimane.
Il punto 1 molto complesso, o meglio, ci che complesso il fatto di prendere le decisioni su cosa buttare e
cosa tenere.
La domanda corretta da porsi : cosa desidero tenere? E nel rispondersi bisogna tenere conto delle emozioni
(e questo il pensiero chiave!) e non se serve o servir (dal momento che quando servono certe cose spesso e
volentieri non sappiamo pi dove sono o che nel momento in cui dovessimo trovarci in difficolt economiche,
ad esempio di certo non saranno quelle cose a cambiarci la vita).
Cosa mi fa stare bene? Questo oggetto mi trasmette qualcosa? Che cosa mi trasmette? necessario toccare
loggetto per capire se ci fa battere il cuore (sembra una cavolata, ma vero).
Questo riordino emozionale metter, al contempo, in ordine anche la propria vita. Nel rispondere a queste
domande infatti saremo portati o dovremo portarci a immaginare qual il nostro ideale di vita. Dovremo
cercare di immaginarci nella casa, nellambiente e nella vita che desideriamo. Le nostre decisioni, comunque, si
baseranno su questo, inconsciamente, perch fa parte di noi (eventualmente bisogner aiutare questo desiderio a
uscir fuori). Ci non significa necessariamente cambiare casa, ridipingere i muri, spostare i mobili o lasciare il
lavoro, ma cercare di creare attorno a noi, con ci che abbiamo (che quindi abbiamo scelto) un ambiente che ci
faccia veramente sentire a casa, rilassati, felici e a nostro agio. Si apprezzer meglio e ci si godr fino in fondo
ci che si possiede e si avr modo di dedicargli la giusta attenzione.
Il fatto di buttare quindi non va inteso in maniera consumistica (cambiare, cambiare, cambiare) o spregiativa, ma
al contrario liberare per ricercare quel giusto equilibrio che ci fa stare bene e ci permette di dedicare noi stessi e il
nostro tempo a ci che ci piace e vedere ogni giorno intorno a noi (e non dentro scatole o in fondo ai mobili)
le cose che amiamo.
Le ragioni che non ci fanno separare da qualcosa che non ci emoziona possono essere due: attaccamento al
passato o ansie per il futuro. Fatevi delle domante a proposito. Cercate di abbandonare queste forme mentali e
cercate di vedere di cosa avete bisogno nel presente. Non rimanete sepolti mentalmente e fisamente da
oggetti superflui perch non sapete cosa state cercando.
Il punto 2 il pi semplice, dopo aver deciso che cosa vogliamo tenere (che solitamente meno di quanto
avessimo prima non ci sono delle proporzioni definite, perch ognuno diverso e desidera cose diverse) gli
troveremo un posto.
La cosa buona di questo riordino che non dovrebbe causare leffetto boomerang, ovvero, quello strano
fenomeno di ma non avevamo messo tutto in ordine la scorsa settimana??!. un riordino eccezionale, che
va fatto una sola volta (e va poi, ovviamente, mantenuto il che si rivela piuttosto semplice) e dovrebbe
durare al massimo 6 mesi (nel senso che si riordina poco per volta, ma efficacemente).
Di seguito ci sono ottimi e semplici consigli per capire da cosa cominciare e per disporre efficacemente gli
oggetti.
Come riordinare
Liberarsi di ci che non serve. Come gi detto: conservare solo ci che regala emozioni positive.

Bisogna riordinare per categoria e non ubicazione (questa un grande suggerimento!), se no non c ordine
mentale. Non si sa cosa si ha e soprattutto quanto si ha (che solitamente troppo)! Spesso le cose sono
sparpagliate: non si riesce a scegliere bene, n vedere quante cose si possiedono (magari inutili, che occupano
spazio o addirittura doppie , triple, rovinate).
Non rifilare agli altri (soprattutto familiari) ci che si butta. Salvo eccezioni in cui gli oggetti possano essere
utili ad altri. Selezionare oculatamente le cose da donare: che siano pulite, in buono stato, utili e che possano
piacere a chi le riceve.
Non riordinate di nascosto e non buttate le cose degli altri, non vi compete.
Non forzate gli altri (i vostri familiari) a fare ci che voi state facendo, vedrete che quando noteranno il
cambiamento che porta a voi e alla casa questo riordino anche loro vorranno essere partecipi.
Assegnate un posto specifico, chiaro e raggiungibile ad ogni cosa e siate costanti. Ascoltate ci che vi
suggerisce il cuore quando decidete cosa tenere e ascoltate cosa vi suggerisce la casa quando dovete riporre gli
oggetti.
Organizzate gli spazi nella maniera pi semplice possibile.
Mettete in verticale ogni cosa che pu stare in piedi.
Lei suggerisce di svuotare la borsa ogni giorno s, e poi??
Quando comprate dei vestiti o degli oggetti toglieteli subito della scatole o dalle buste ed eliminate il cartellino del
prezzo (a meno che non siate in dubbio se riportarlo indietro).

Categorie (questo come dicevo prima un ottimo suggerimento, mette proprio in ordine le idee. Sembra follia,
ma poi una volta visto il risultato ti assicuro che non lo . Anche io ero scettica!).
1.
2.
3.
4.
5.

Vestiario
Libri
Carte
Oggetti misti
Ricordi

I ricordi sono la categoria pi difficile e va affrontata (con esperienza) dopo tutte le altre per varie ragioni:
suscitano molte emozioni, ci incuriosisco e rallentano quindi il nostro lavoro, sono sparsi ovunque (vedi le foto o
le cartoline dauguri) ed difficile liberarsene. I ricordi sparsi andranno messi tutti da parte e affrontati insieme
come ultima categoria.
Si inizia da una categoria personale e ben definite per poi spaziare.
Le cose che ci vengono donate o cedute sono le pi difficili da dare via perch sentiamo di tradire la persona
che ce le ha regalate. Non cos, per due ragioni : la funzione del regalo, che quella di renderci felici, di farci
capire che quella persona pensa a noi, a prescindere dal tipo doggetto ed una funzione che si esaurisce nel
momento stesso del ricevimento e quella che spesso tante persone cedono oggetti che non sono conformi al
nostro essere, non ci dicono niente e con i quali non ci sentiamo a nostro agio (uno strano paio di orecchi super
pesanti, un vestito troppo aderente, delle scarpe scomode). Meglio poco ma buono.
Usare le cose (soprattutto quelle nuove) e/ dare loro importanza, e a noi godimento.
Usa delle sottocategorie per riordinare, se no impazzisci!

Le cose vanno tolte tutte dai loro posti (ripiani, borse, armadi) e messe sul letto o sul pavimento in
modo da avere una visione organica del tutto (sembra impossibile e da matti, lo so, ma funziona per quanto mi
riguarda in sottocategorie ed eventualmente sotto-sottocategorie), dopo di che vanno selezionate e poi rimesse
in ordine tutte insieme.
1. Vestiario

Parti di sopra (magliette, maglioni, top, camicette, camicie, polo,)


Parti di sotto (gonne, pantaloni, pantaloncini, leggins,)
Cose appese (giacche, giacchette, abiti da sera, vestiti, tailleur, completi,)
Calze (anche collant)
Biancheria
Borse (trousse, portafogli)
Accessori (sciarpe, cravatte, papillon, foulards, guanti, manicotti, cappelli,)
Vestiti stagionali (costumi, roba da sci,)
Scarpe e ciabatte

Partire dalla stagione non in corso. Tenere solo ci che suscita emozioni e ci che ci sta bene e siamo sicuri
useremo.
Non declassare un vestito a abito da casa per avere scuse per tenerlo. Non riempiere gli armadi di tute e
maglie sporche ingiallite e lacerate.
Consigli per la disposizione:
Piegare pi vestiti possibile.
Piegare cercando il loro punto magico o comunque in modo che risultino
dei rettangoli che possano pi o meno stare in piedi (per le sciarpe o le maglie
di microfibra si pu anche arrotolarle dopo averle ridotte a un rettangolo)
Posizionarli in verticale una volta piegati (si spiegazzano meno, si trovano
meglio e occupano molto, ma molto meno).
Vestiti areosi e quelli strutturati vanno appesi
Consiglia di posizionare per una sensazione di leggerezza alla vista i vestiti
pi pesanti, scuri e lunghi a sinistra e, a decrescere, quelli pi leggeri, chiari e
corti a destra.

Secondo lei possibile, dopo questo non fare il cambio di stagione, cosa che - per - io trovo praticamente
impossibile.
2. Libri

Pubblicazioni generiche (narrativa, gialli, romanzi damore, storici,)


Libri duso pratico (manuali, libri di ricette,)
Libri di scuola o lavoro
Libri da guardare (collezioni foto,)
Riviste e fumetti

Anche qui solo ci che ci regala emozioni. Il libro che avete letto gi dentro di voi, probabilmente non lo
leggerete di nuovo.
Prenderli tutti e disponeteli come al solito sul letto o sul pavimento, se sono troppi divideteli per categorie.
Consigli per la disposizione:
Circondatevi solo di quelli che amate di pi, che veramente vorrete leggere.
Creare un olimpo personale sempre a portata di mano o in bella vista. Vi
deve rappresentare. Gi quello potrebbe bastare.
Disponeteli sempre in verticale. Sono pi facili da prendere e reperire.
La divisione sta a voi (per titolo, autore, campo, tema, colore, grandezza,
amore che provate per lui, frequenza di consultazione,).

3. Carte

Dispense (considerate che probabilmente non le andrete mai pi a riguardare il


seminario o il corso ha senso perch viene vissuto, le informazioni sono dentro di voi)
Depliant (viaggi, pizzerie, raccolte punti,)
Carte di credito, estratti conto (lei dice di buttare tutto si vede che non vive in
Italia!)
Garanzie, imballi e libretti istruzioni (Buttate i libretti delle istruzioni a meno che
non siano insostituibili, tenete sotto controllo le garanzie e buttate quelle scadute,
buttate gli imballi spesso sulla garanzia scritto che il prodotto deve essere
rimandato indietro in un imballo altrettanto sicuro).
Cartoline (nel momento in cui vengono lette compiono il loro dovere. Se vi piacciono
tenetele un po esposte e poi buttatele, se invece vi stanno a cuore conservatele, ma
esaminatele con i ricordi).

Consigli per la disposizione:

Nel rimettere a posto suddividere in:

a. In uso
b. Necessario per tempo
limitato
c. Conservare per tempo
indeterminato
a usare catalogatore verticale trasparente o semplice cartellina trasparente
per le cose incombenti dovreste cercare di fare in modo che la cartellina sia
sempre vuota ( anche un ottimo modo per tenere sotto controllo le cose e
non rimandare: niente in sospeso!).
b e c uso frequente o no? Uso frequente: ritagli, documenti, dispense,
documenti scolastici, estratti conto da controllare, Archiviare: garanzie,
assicurazioni, contratti, .
La parola dordine qui veramente: buttare. Non in maniera menefreghista. Spessissimo teniamo carte che non ci
interessano. Ormai internet risolve moltissimo.
4. Oggetti misti

CD, DVD, LP, cassette, VHS,


Prodotti per la cura del corpo (creme, saponi, detergenti, campioni omaggio, )
Cosmetici
Pupazzi, bambole
Accessori (gioielli o qui negli oggetti di valore, ombrelli, )
Oggetti di valore (statue, soprammobili, opere darte, argenteria, monete da
collezione, )
Dispositivi elettronici (anche cavi, calcolatrici, tutto ci che abbia parvenza
elettronica, )
Utensili di uso quotidiano (cancelleria, fogli, )
Prodotti di uso quotidiano (medicina, detersivi per la casa, fazzoletti, assorbenti,
carta igienica, pitture, vernici, accessori per restauro o stucco, cere, veleni, )
Utensili da cucina
Biancheria della casa (strofinacci cucina, lenzuola, coperte, asciugamani, )
Regali (oggetti da regalare, carte e nastri, )
Vasi, piante e utensili da giardinaggio
Accessori per il cucito
Cibo e scorte
PCs e hardisks (il loro contenuto ovviamente)
.
Altro

Anche qui, il motivo per cui queste categorie sono cos disposte perch si inizia da qualcosa di personale e
ben definito.
Non rimandate allinfinito: se non funziona buttatelo. Se rotto o lo aggiustate o lo buttate.
Usate i campioni omaggio: si rovinano dopo poco!
Mettete gli spiccioli nel portafoglio o nel portamonete e usateli.
Prendete coscienza di ci che possedete per inerzia e conservate solo quello che per voi significa
realmente qualcosa.
Non accumulate scorte eccessive! Non vi serve, si rovinano e tutto risolvibile, al massimo sar entusiasmante
trovare una soluzione!
5. Ricordi
Foto: pi che il ricordo del passato, apprezzate ci che siete ora! Eliminate le anonime foto di paesaggi.
Conservate poche foto significative di ciascun momento.