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TRASPORTO

INTERMODALE MERCI

Indice
Introduzione
Cos lintermodalit
Definizioni, logiche di base, elementi caratterizzanti
tipologie, benefici e costi

Margini di competitivit dellintermodalit


Operatori, operazioni e infrastrutture intermodali
MTO e interporti

Trasporto intermodale ferroviario


Caratteristiche, operatori, fattori di sviluppo e criticit

Perch lintermodalit
Previsioni di futura crescita della domanda di
trasporto
Ma necessit di tutelare la sostenibilit sociale ed
ambientale

Necessit di sfruttare i vantaggi tecnici ed


economici delle diverse modalit di trasporto
Attraverso al promozione dellintermodalit
si sfruttano i vantaggi relativi di ogni modalit
si garantisce la sostenibilit del sistema dei trasporti

Cos lintermodalit
un servizio reso attraverso lintegrazione fra diverse
modalit che induce a considerare il trasporto medesimo non
pi come somma di attivit distinte ed autonome dei diversi
vettori interessati, ma come ununica prestazione, dal punto
di origine a quello di destinazione, in una visione globale del
processo di trasferimento delle merci e, quindi, in unottica di
catena logistica integrata (Ottimo e Vona, 2001)
Due logiche alla base dellintermodalit
Politica
Economica

Le logiche dellintermodalit
Logica politica
Il sistema dei trasporti un tutto integrato e ogni
modalit un segmento intercambiabile allaltro

Logica economica
Ogni modalit possiede un diverso rapporto
distanza-peso che la rende pi idonea delle altre
ad effettuare una determinata tipologia di servizi
di trasporto
Massimizzazione delle economie di scala
Minimizzazione dei costi

Elementi caratterizzanti il trasporto intermodale


Lutilizzo di una o pi modalit di trasporto;
Il caricamento della merce in unit
standardizzate o su veicoli stradali;
Il trasferimento delle unit di carico da una
modalit allaltra;
Lassenza di trattamento della merce stessa
(no freight handling) nel cambio di modalit.

Tipologie di trasporto intermodale


Dal punto di vista delle modalit impiegate si pu affermare
che
Il trasporto intermodale un servizio dove la maggior parte del
viaggio effettuato attraverso o la modalit ferroviaria, o marittima,
o per vie navigabili interne e la rimanente parte finale/iniziale del
viaggio effettuata tramite modalit stradale

Varie tipologie di trasporto intermodale


Quote di mercato delle diverse tipologie

Le tipologie di trasporto intermodale si diversificano


ulteriormente, al loro interno, in base alle unit di carico
utilizzate

Benefici e costi dellintermodalit (1)


Lintermodalit possibile solo se i benefici
compensano i costi connessi:
Benefici:
realizzazione di economie di scala attraverso luso ottimale
(per dimensione e distanza) di ciascuna modalit e, quindi,
riduzione dei costi
utilizzo del mezzo di trasporto pi idoneo alle caratteristiche
del servizio di trasporto (volume, stagionalit e tipologia
della merce,) per ogni tratta del percorso e, quindi,
riduzione dei costi-opportunit
minori costi fissi (dinvestimento)
minor transit time

Benefici e costi dellintermodalit (2)


Costi

costi delle operazioni terminali


costi di organizzazione
costi legati allutilizzo di unit di carico standardizzate
aumento dei tempi di viaggio
probabile minor qualit del servizio (in termini di minor
affidabilit, flessibilit, controllo, e sicurezza del
servizio)

Margini di competitivit dellintermodalit (1)


Se il tutto-strada pi flessibile, affidabile, etc lintermodale
d la possibilit di raggiungere economie di scala
Alimentazione dalle tratte secondarie a quella principale che presenta
costi medi per unit di distanza che si riducono al crescere della
quantit trasportata

Larea di competitivit del trasporto intermodale aumenta:


al ridursi del tasso chilometrico della tratta principale ovvero al
crescere delle economie di scala sopra indicate
al ridursi dei costi di trasbordo (possibile attraverso la
standardizzazione delle unit di trasporto)
allaumentare del tasso chilometrico dei trasporti feeder

Integrazioni delle varie attivit di trasporto ad opera di un


unico operatore

Margini di competitivit dellintermodale (2)


Ulteriori margini di competitivit per
lintermodale possono venire:
dalla politica infrastrutturale
possibilit di influenzare la scelta del trasporto intermodale
attraverso il miglioramento della specifica rete di trasporto
(fornitura di tracce orarie ferroviarie per il passaggio di treni
intermodali, la costruzione di nuovi terminal intermodali)

dallassunzione di normative specifiche


stimolare la competitivit del trasporto intermodale grazie a
normative che ne favoriscano o ne implicano la scelta

Le operazioni di un ciclo di trasporto


intermodale
Le operazioni compiute dal punto di partenza al terminal
intermodale Tali operazioni sono:
stivaggio e consegna dellunit di carico (UTI);
ritiro dellunita di carico e posizionamento sul mezzo di trasporto stradale;
trasferimento al terminal intermodale;

Le operazioni compiute da terminal a terminal. Qui le operazioni


principali sono:
trasbordo dellUTI dalla modalit stradale alla modalit ferroviaria,
marittima o fluviale;
compimento tratta principale e trasferimento al terminal di destinazione;

Le operazioni compiuta dal terminal di destinazione al punto di


consegna. Le operazioni sono:
ritiro dellUTI dal terminal finale e trasbordo della stessa dalla modalit
non stradale a quella stradale;
trasferimento al punto di destinazione (solitamente un magazzino).

Gli operatori del trasporto intermodale


Un trasporto intermodale tale solo se un unico soggetto si
assume nei confronti del committente lobbligazione di
organizzare, coordinare ed eseguire il trasporto da porta a
porta
Importanza del ruolo svolto dagli MTO (grandi compagnie di
spedizione, armatori marittimi)
Assume la responsabilit dellintero ciclo del trasporto
Deve possedere diverse caratteristiche strutturali ed organizzative

Importanza delle societ di traffico


Ha il compito di acquistare dal vettore ferroviario la trazione
ferroviaria e di rivenderla alla compagnia che gestisce il trasporto
intermodale (MTO)
Favoriscono la concentrazione del traffico intermodale verso le
ferrovia

Le infrastrutture intermodali
Due tipologie di infrastrutture utili al
trasporto intermodale:
infrastrutture adibite alla conservazione delle
merci in appositi magazzini
i magazzini centrali e/o periferici e i magazzini generali

infrastrutture adibite alla massimizzazione della


velocit di transito delle merci nel canale logistico
piattaforme logistiche, i terminal portuali, i terminal
ferroviari, gli autoporti, i gateway e i centri intermodali

Le piattaforme logistiche
Due tipologie di piattaforme
Integrate
strutture plurifunzionali, che offrono servizi di logistica integrata,
altamente specializzati, ed attivit di transito e distribuzione merce. Sono
dotate di un raccordo ferroviario, funzionale al trasporto intermodale, e
quindi sono in grado di gestire un ingente volume di merci.

Semplici
si caratterizzano per essere specializzate sulle esigenze di particolari
catene logistiche, potendo costituirsi in reti dedicate. Sono situate vicino
a bacini di traffico e sono dotate di raccordi ferroviari. Sono finalizzate alla
razionalizzazione dei flussi di merce nellintera catena logistica
produttore-consumatore, e operano sia come centri di stoccaggio sia
come centri di cross-docking

Esempi di piattaforme logistiche sono:


I district-park
I CDU (Centri di Distribuzione Urbana o City Logistics Centres)

Gli interporti (1)


un complesso organico di strutture e servizi integrati e
finalizzati allo scambio di merci tra le diverse modalit di
trasporto, comunque comprendente uno scalo ferroviario
idoneo a formare e ricevere treni completi ed in collegamento
con porti, aeroporti e viabilit di grande comunicazione
Obiettivi dellinterporti (l.240/90)
incentivare un riequilibrio modale a favore del trasporto ferroviario
aumentare lefficienza dei servizi logistici attraverso la concentrazione
di pi attivit in ununica localit

Linterporto deve conformarsi a due modelli di logistica


logistica time-critical in cui assume importanza il fattore tempo;
logistica time-definite in cui importante la precisione e laffidabilit
del servizio

Gli Interporti (2)


Le principali caratteristiche dellinterporto sono:
lubicazione in unarea che rappresenti un forte bacino di traffico;
il possibile ricorso a tutti i modi di trasporto;
lofferta integrata di servizi logistici;
la presenza di servizi alle imprese e alle persone;
il collegamento sistematico con altre piattaforme logistiche presenti
sul territorio (coordinamento territoriale);
la possibilit di coordinamento della domanda in funzione delle
potenzialit dellofferta (coordinamento funzionale);
lo sfruttamento del principio della scala delle operazioni;
il riconoscimento da parte di tutte le imprese della natura consortile
dellinterporto e della sua funzionalit a massimizzare le sinergie
interaziendali.

Le funzioni e i servizi svolti allinterno di un interporto sono


diverse e legate alle strutture in esso operanti

Gli interporti (3)


Condizioni di competitivit dellinterporto
raggiungimento di una certa scala dimensionale ed
operativa (per realizzare economie di scala nei servizi
offerti);
offerta di unampia gamma di servizi sia di trasporto
che di logistica (ovvero una multi-focalizzazione dei
servizi offerti);
coordinamento con altre strutture logistiche, sia
orizzontalmente con strutture ad esso simili (altri
interporti, centri merci), sia verticalmente con nodi di
livello inferiore (piattaforme logistiche);
attrazione degli operatori logistici al fine di
razionalizzare i flussi di traffico
ma processo contrario

Ragioni dellinsuccesso degli Interporti (1)


Fattori diretti
i costi delle aree interportuali, sia di acquisto sia di locazione;
un minore interesse degli operatori verso le modalit di trasporto
alternative alla strada (ferrovia, intermodale, fluviale);
un minore interesse degli operatori verso i servizi doganali
determinato dalla crescente apertura delle frontiere europee;
una nuova gerarchia territoriale e quindi crescita di importanza di
nuove localit o aree geografiche determinata dalla costruzione
prevista o effettuata di nuovi assi stradali;
le gerarchie interportuali, che privilegiano nelleffettuazione dei servizi,
soprattutto quelli comuni (vedi trazione ferroviaria), gli operatori
storici degli interporti e non i nuovi entranti;
la congestione delle aree interportuali, che determina inefficienze nei
servizi e, quindi, spinge gli investimenti altrove

Ragioni dellinsuccesso degli Interporti (2)


Fattori indiretti
Strategia degli operatori logistici di seguire la propria
domanda
Le imprese distrettuali clienti degli operatori ritengono pi
importante la collocazione nei luoghi di produzione
Vantaggi relativi degli operatori logistici locali
integrazione dei flussi e degli stock a livello locale;
fiducia riconosciuta dalle imprese manifatturiere distrettuali;
localizzazione distrettuale (conoscenza diretta delle esigenze del
distretto, possibilit di ottimizzazione a livello locale)

Pertanto linterporto da una parte deve mantenere la


sua funzione di infrastruttura territoriale di
riferimento e dallaltra garantire servizi ad alto valore
aggiunto specifici per le imprese locali

Deposito di container di diverso tipo in


un terminale

Movimentazione container

Cassa mobile

Movimentazione cassa mobile

TIF non accompagnato (casse mobili)

TIF accompagnato

Vagone per TIF accompagnato

TIF accompagnato

TIF misto

Treno double-stack

Il trasporto intermodale ferroviario


Il TIF ha ampie possibilit di competere con il tutto-strada
Gli operatori del TIF sono:

Le compagnie UIRR
Intercontainer Interfrigo (ICF)
gli operatori intermodali ferroviari nazionali
le compagnie ferroviarie nazionali e regionali
gli operatori intermodali privati;
i grandi caricatori

Le UIRR sono i maggiori operatori per quanto riguarda il


traffico di TIF

I fattori di sviluppo del TIF


lintroduzione di nuovi sistemi operativi di gestione dei treni;
lorganizzazione della rete dei collegamenti secondo la logica
Hub&Spoke;
lottenimento della licenza ferroviaria da parte di alcuni
operatori intermodali;
lo sviluppo di sistemi informativi attraverso cui fornire servizi
di prenotazione on-line e servizi di monitoraggio della merce
(tracking and tracing);
la costituzione di alleanze strategiche e/o la realizzazione di
vere e proprie fusioni tra gli operatori;
lallargamento del campo di azione degli operatori dal solo
trasporto intermodale strada-ferrovia al trasporto
intermodale mare-ferrovia e al trasporto intermodale
posizionamento container

Le criticit del TIF


Carenza infrastrutturale (in particolare dal lato della ferrovia)
Realizzazione di tratte ferroviarie dedicate alle merci

Inefficienze gestionali (inosservanza della programmazione dei treni e


difficolt di gestione del personale ferroviario, uso non intensivo delle
terminazioni stradali)
Mancanza di interoperabilit
Tecnica: (diversit nei sistemi di trazione dei locomotori, differenze nel
materiale rotabile, diversit di standard nelle unit di carico intermodale)
Infrastrutturale: assenza di interconnessioni fra le reti, la diversit delle
limitazioni in altezza del gabarit ferroviario
Operativa: l'inesistenza di sistemi generalizzati di comunicazione elettronica
fra i diversi partner della catena intermodale
Giuridica: diverso stato di attuazione tra i membri dellUnione delle direttive
europee

Assenza di una chiara divisione dei ruoli tra gli attori del trasporto
intermodale strada-ferrovia

Le prospettive future del TIF

rafforzamento del processo di privatizzazione


delle imprese ferroviarie
allargamento e qualificazione dei servizi
ferroviari. In questo senso sono tre le strategie
perseguibili:
fornitura di servizi per i traffici seaborne
fornitura di servizi completi ma relativi a determinati
prodotti e determinate linee di traffico
fornitura di servizi geograficamente concentrati

realizzazione di accordi strategici tra le imprese


ferroviarie nazionali

Scelte modali in funzione della


distanza
Aereo

Ferrovia
CTa

Mare

Strada

CTm
CTf
CTs
Distanza

Soglie di traffico per le tipologie di intermodale


Tipologia Mezzo di
trasporto
Principale

Portata
Media
netta
Utile

Frequenza
Minima
richiesta
dal mercato

Soglia minima di merci


scambiate via
intermodale fra i due
bacini
di traffico
di riferimento

Soglia minima di merci


scambiate
totale fra i due bacini di
traffico di
Riferimento

Int Ferr

280 ton.
Nette
Treno
5 giorni la
completo con Medie
settimana
per
40 TEU
Tratta
Int. Marit Nave
Ro-Ro con
1150 ton.
3 partenze
1460
nette per
metri lineari di
settimanali
tratta
stiva
Effettiva
Int.Fluv. Chiatta con
840 ton.
3 partenze
portata
Per
settimanali
utile di 160
Tratta
TEU

112.000 ton. annue

224.000 ton. annue

322.000 ton. annue

644.000 ton. annue

235.000 ton. annue

470.000 ton. annue

Trasporto intermodale strada-ferrovia


Terminal
ferroviario

Terminal
ferroviario

Trasporto stradale

Trasporto
ferroviario

Impresa di
trasporto stradale

Impresa di
trasporto
ferroviario
Spedizioniere

(Fonte: Musso, 2005)

Terminal

Trasporto stradale

Impresa di
trasporto stradale

Destinatario

Caricatore

Terminal

Trasporto intermodale strada-mare

Trasporto
stradale

Impresa di
trasporto
stradale

Terminal

Porto

Trasporto
marittimo

Impresa
terminalista

Porto
Impresa
terminalista

Compagnia di
navigazione
marittima
Spedizioniere/Agenzia Marittima

(Fonte: Musso, 2005)

Trasporto
stradale

Impresa di
trasporto
stradale

Destinatario

Caricatore

Terminal

Trasporto intermodale ferrovia-mare


Terminal
ferroviario

Terminal
ferroviario

Impresa
terminalista

Impresa di
trasporto
stradale

Porto
Impresa
terminalista

Compagnia di
navigazione
marittima
Spedizioniere/Agenzia Marittima/Mto

(Fonte: Musso, 2005)

Terminal

Trasporto
stradale

Impresa di
trasporto
stradale

Destinatario

Trasporto
marittimo

Ferroviario

Porto

Trasporto

ferroviario

Trasporto
stradale

Trasporto

Caricatore

Terminal

Trasporto intermodale aeroferrovia


Terminal

Terminal
ferroviario

Terminal
ferroviario

Terminal

Impresa di
trasporto
stradale

Impresa
terminalista

Compagnia di
navigazione
aerea
Spedizioniere/Agenzia Marittima/Mto

(Fonte: Musso, 2005)

Trasporto
stradale

Impresa di
trasporto
stradale

Destinatario

Impresa
terminalista

Aeroporto

Ferroviario

Aeroporto

Trasporto

ferroviario

Trasporto
stradale

Trasporto

Caricatore

Trasporto
aereo

Trasporto intermodale e unit di carico


Tipologie di trasporto
intermodale
Trasporto intermodale
ferroviario

Trasporto intermodale
marittimo

Trasporto intermodale per vie


navigabili
Trasporto intermodale
aria-ferrovia

Specializzazioni del trasporto Unit di carico intermodale


intermodale
utilizzata
Trasporto intermodale
Casse mobili
strada-rotaia
Semirimorchi
Trasporto intermodale marerotaia
Autostrada viaggiante

Container marittimi

Roll on-Roll off (Ro-Ro)

Semirimorchi

Veicoli completi

Veicoli completi
Load on-Load off (Lo-Lo)

Container marittimi

Load on-Load off (Lo-Lo)

Container marittimi

Trasporto intermodale aria


ferrovia

Air-container

FUNZIONI

Le funzioni di un
interporto

Dogana

Deposito franco,
movimento e
parcheggio veicoli

Vie dacqua

Terminal
container

Magazzini
sosta
temporanea

Attracco carico/scarico
Manipolazione/stoccaggio

Rotaia

Strada

Terminal container e
trasporto combinato

Depositi
condizionati
Banchina

Carico/scarico
Manipolazione/stoccaggio

Piani di
carico

I servizi di un interporto
Servizi ai mezzi

Servizi alle persone

Servizi alle imprese

Officine di riparazione

Ristorazione

Bancari

Officine di manutenzione

Pernottamento

Assicurativi

Area manovra e sosta

Pronto soccorso

Consulenziali

Stazione di rifornimento

Foresteria

Telematici ed informatici

Sorveglianza

Farmacia

Finanziari

Area di accosto

Sportelli bancari e postali

Doganali

Sicurezza

Convegni/esposizioni
Traduzioni/interpretariato